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domenica, 25 febbraio 2007

Lussi

ovvero:

DEL DELIRIO

Tanti sono i lussi che possiamo concederci, al di là delle nostre possibilità economiche:

 L'incoerenza per esempio, o quella che altrimenti viene definità la possibilità di recesso! Se vi viene riconosciuta la possibilità di recedere da un contratto, CHI dovrebbe arrogarsi il diritto di rimproverare la vostra incoerenza?

L'incoerenza, questo concetto il cui approccio mentale è di matrice negativa, deve quindi rivendicare una sua dignità, oltre che utilità. 

 Ne consegue  poi il momento del tradimento.

Il tradimento di un ideale. Il tradimento di un amico. Il tradimento di un amore... il linciaggio morale è inevitabile al solo esprimerne l'intenzione, ma chi medita di tradire un ideale è già stato tradito dall'ideale stesso, e quindi tende ad allontanersene. Chi sta tradendo un amico non si sente già più amico di quell'amico, e dunque tradirebbe sè stesso nel privarsi di una nuova posizione. ed infine, che tradisce un amore, è stato sicuramente ed abbondantemente deluso da quell'amore.

La massima espressione della coerenza si rivela quindi, paradossalmente, l'incoerenza stessa: è nell'attuazione coraggiosa dell'incoerenza infatti che si concretizza il meglio del nostro processo di crescita. Osiamo le smentite, esercitiamo il potere del tradimento, per scrollarci ogni briciola di stantia coerenza, per allargare l'orizzonte delle nostre vedute.

AMEN

postato da: presidenta alle ore 18:42 | link | commenti (4)
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Commenti
#1   26 Febbraio 2007 - 09:11
 
a me è successo di tradire: devo ammettere che l'ho fatto nel momento in cui non ero più vicina alla persona che amavo, chè lui era andato via...é proprio vero, si tradisce l'ideale, anche l'ideale di un amore, ma del lusso ci rivedo solo l'alto prezzo da pagare.
utente anonimo

#2   26 Febbraio 2007 - 15:46
 
Cara anonina,
mi spiace odorare stantii sensi di colpa tra le righe di quanto scrivi.
Tutti abbiamo tradito e siamo stati traditi, a ruota, e in realtà chi è tradito si è fatto tradire, e chi tradisce (e qui mi vengono in mente tutte le regole grammaticali dei verbi transitivi e intransitivi, attivi e passivi, cadute nel dimenticatoio da interi decenni, ecco, ricompaiono) non ha fatto che prendere più o meno inconsapevolmente atto che la faccenda non era è più perfetta come se l'era idealizzata, pertanto, il lusso consiste nel concedersi il cambiamento e... perdonarsi, perdonerà più facilmente quando gli verrà prima o poi presentato il conto.
Il dibattito è aperto.
Semper vostra,
Zia T.
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#3   27 Febbraio 2007 - 16:31
 
mii, quanta retorica! Questo post, mi ricorda un raccondo di Borges, "tre versioni di Giuda" (mi pare, comunque era l'ultimo di Finzioni).
Aldilà di questo, cio che si tradisce sono le aspettative che un'altra persona (amico, amore, socio, poco importa) nutre nei nostri confronti, in seguito a l'impegno che abbiamo preso nei nostri confronti. Prima di tradire, ci si può sciogliere dall'impegno, non è indolore, ma neanche così difficile.
Altrimenti, il tradimento è solo egoismo, ipocrisia, opportunismo e a poco serve dipingerlo con le parole più fantasiose.
utente anonimo

#4   27 Febbraio 2007 - 16:32
 
ops... era "impegno... nei suoi confronti". Ma i lapsus, si sa, sono rivelatori.
utente anonimo

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