agenzia destini incrociati

Una donna da sola non basta a sedurre, lasciare, dimenticare, rimanere amica di un uomo chiamato "fidanzato"

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Nome: Zie Daniela e Teresa Niente cognome. Non abbiamo il coraggio di rivelarlo, voi l'avreste?

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martedì, 31 luglio 2007

Peace & love

"Pace?", mi scrivi per sms. Lo rileggo tutto il pomeriggio. Mi commuove la grazia leggera di due sillabe. "Pace?".

Mi chiedo dov'è la guerra. Se non nel mio cervello che si arrovella, senza posa. Mi chiedo se ti ho costretto, te come tutti gli altri, a non mostrar debolezze a sottoporti allo strazio di mantenerti all'altezza a cui sottopongo continuamente me stessa.

Mai un attimo di pace, mai un attimo di pace, mai.

Ho lasciato i tuoi due biglietti a guardarmi dal tavolo.

Non cancellerò il tuo sms, da tutti i telefoni del mondo.

E pace sia.

postato da: presidenta alle ore 19:43 | link | commenti (12)
categorie: outing
lunedì, 30 luglio 2007

Liberi-amo

Stanotte ho sognato che camminavamo scalzi fino a una spiaggia deserta e pulita, e liberavamo tartarughe minuscole nel mare.

postato da: presidenta alle ore 09:50 | link | commenti (3)
categorie: vivendo
venerdì, 27 luglio 2007

No, niente

Dovrebbe accadere qualcosa di forte. Una motivazione, qualcosa che spinga in avanti la storia, ma non mi viene niente. Rimango seduta davanti al pc, poi mi alzo, lavo il cesso, passo l’aspirapolvere penso che devo collegarmi su internet o andare a nuotare. “Di cosa parla il tuo film?”, mi chiede JP, “di due che si lasciano”, “per sempre?”, “non lo so, vediamo”.
 
 
“Senti, ho lasciato un paio di cose”, mi dici per citofono, ho buttato lo spazzolino, scordatelo, non c’è più niente, “ho lasciato le scarpe, idiota”, non le ho viste, “impossibile, stanno accanto al letto”. Apro alla fine, ti lascio salire su. Hai un paio di pantaloni chiari e ti muovi circospetto. Ti infili le mani in tasca, tiri fuori due biglietti “erano per quel concerto, ormai li ho comprati, usali tu”. Guardo i biglietti sul tavolo della cucina, ti rendo indietro i soldi, dico, “ma chi cazzo se ne frega dei soldi”, rispondi. Accanto al letto le scarpe non ci sono, stanno sotto. Mi abbasso per prenderle. Non le avevo viste, giuro. “Le ho lasciate lì dopo il mare, domenica scorsa, ricordi?”. Mi pare che stai bene, ti dico. “Certo che sto bene – dici tu – ma che considerazioni della minchia mi fai? Ma chi ti credi di essere?”. Chi ti credi di essere tu. “Vabbè, vabbè” tagli corto. Ti tocco un gomito riprendili i biglietti, veramente, tutta ‘sta generosità mi fa male, ti dico, sii gentile, riprendili, non li voglio nemmeno vedere. “No, no – scuoti la testa tu – non sono gentile per niente. Pensaci, prima di combinare bordelli per minchiate colossali”.
Non ho più una motivazione dentro, per non volerti vedere. No so come fare per farti restare. Non faccio niente, come al solito. Non parlo nemmeno. Tu apri la porta, fai per uscire. Io ti chiamo per nome, “che c’è?”. No, niente.
postato da: presidenta alle ore 11:34 | link | commenti (4)
categorie: tanto per dire
giovedì, 26 luglio 2007

Quello che succede dopo

Non è abbastanza”, mi dice la mia amica. Per lei non è sufficiente ricevere degli sms per essere condannato senza ricorso. “Lo costringerai a mentirti, a nascondersi i messaggi, a non lasciare il telefonino in giro per casa”. Il problema non si pone, le dico, non voglio vederlo mai più. “Ma dai!”. Io non voglio sentire. Non voglio vedere. Non voglio nemmeno pensare. Lo immagino rimorchiare in giro. Lo immagino inzuppare le sue briciole. Lo immagino addormentare qualcun’altra nell’incavo del suo fianco.


Passo le notti in chat. “Cosa fai durante il giorno?” Mi chiede JP, “ho cominciato a scrivere una sceneggiatura”. In realtà ci sto solo pensando. Ho buttato giù un paio di cose. Questo mondo non mi piace e ne scrivo un altro, su misura per me. “Se vuoi ti do un mano”, scrive JP. Sono così bendisposta verso questo JP che non ho nemmeno mai visto in faccia, mi fido così totalmente di lui. Quasi gli voglio bene, fino a quando qualcuno non entra nella mia sfera sentimentale, ecco, io lo posso pure amare. Poi no, poi è controllo, poi è terrore, misto a un’adorazione pura, come capitava con Dio a catechismo. Lui mi vede e mi sente, a distanza, sa tutto quello che faccio, sento il rumore del suo cervello che pensa, lui avverte il mio. Un suo gesto e io sono finita. Finita, “o è cominciata?”, l’hai detto tu, mettendoti le scarpe seduto sul bordo del mio letto. Forse non sbagliavi. In qual modo cominica. Come hai fatto a entrare così fino in fondo? Chi ti ha dato il permesso? Lascia le mie chiavi di casa sul tavolo, lasciale, lasciale. Sono lì, ma io continuo a vedertele in mano, continuo a scrutarti mentre le infili in tasca, mentre puoi entrare e uscire a tuo piacimento. Affidartele è stata pura follia.

postato da: presidenta alle ore 09:46 | link | commenti (2)
categorie: outing
mercoledì, 25 luglio 2007

Cosa voglio da te

Stanotte ho di nuovo dormito male. Ho sognato che Corrado Augias mi assegnava un premio letterario. Non ho capito bene che premio, ma dovevo aver scritto un buon romanzo. Digrignavo i denti. Non durante la premiazione, nel sonno. La mia rabbia è sacra, la mia rabbia è la sola cosa che ho. Ecco. Ci ho un buco in testa. Mi faccio la doccia, apro il pc, mi tocco il buco in testa. Ieri ho preso il tuo cellulare mentre sei andato un attimo di là. Sì, ho letto gli sms della cartella “ricevuti”. Oh, sì, sì, li ho praticamente mandati tutti a memoria, vuoi che te li ripeta? Vuoi che ti dica delle sigle? Mi fanno schifo quelle sigle lì, ma che cazzo ti fai scrivere? Non è vero che non c’entri niente, sei complice, tu gli dai retta a una che si firma “la tua briciola”, che ha il coraggio di ammettere, “mi prendo quello che rimane”. Rimane di cosa, di te e di me? Ma con chi hai a che fare, decerebrate? Io sono meglio, porca puttana, sì, quantomeno con la sintassi, sono meglio. Capito? E adesso fottiti, senza appello. Fottiti, fottiti. Molla le chiavi che ti ho dato, subito, lasciale sul tavolo. Vattene, e non tornare, ti spalmo sul muro se torni. Questa è casa mia.
 
Stanotte ho di nuovo dormito male. Avevo trovato un angolino fra il tuo braccio e il fianco dove trovavo pace, anche nel caldo infernale di questi giorni. Si stava bene nell’inferno del tuo corpo. Era bollire nello stesso brodo.
 
Ho lasciato il telefono spento. Ormai lo faccio sempre, chi vuoi che mi chiami? Siamo quasi in agosto. Tu, mi chiami, ho visto dal display. Te lo chiedi mai? Ma cosa voglio da questa femmina, questa stessa femmina che fino all’altro ieri mi ha cacciato da casa sua? Perché ti rifai sotto? Perché mi costringi a dirti cose terribili?

Io me lo chiedo, ogni tanto, cosa voglio da te. Forse dirti cose terribili.

postato da: presidenta alle ore 11:22 | link | commenti (8)
categorie: outing
martedì, 24 luglio 2007

Adesso scrivi: se sei capace

Adesso scrivi, fammi leggere di cosa sei capace.

E ora di portare un po' di giustizia in questo mondo. Di dare alla luce del talento, se c'è. Fammi vedere, sono proprio curiosa, ragazzino, di capire se hai un briciolo di generosità, se ti circola il sangue nelle vene, se hai coraggio, oltre a quello di piangerti adosso. Fatti sotto: che non mi fai paura.

postato da: presidenta alle ore 11:25 | link | commenti (4)
categorie: outing
lunedì, 23 luglio 2007

Friabile

Ogni volta, dentro,

qualcosa mi si sbriciola,

friabile, come una meringa.

Il mio corpo è grande, mi dico,

io sono adulta,

ma non abbastanza da proteggere la bambina che ero.

Che ancora, abita, dentro di me.

 

postato da: presidenta alle ore 10:53 | link | commenti (2)
categorie:

Sesso e potere

Perché solo quando scopi riesci a vendicarti, anche se solo per un momento, di tutto ciò che non ami nella vita e di tutte le cose che nella vita ti hanno sconfitto. Solo allora sei più nettamente vivo e più nettamente te stesso (…) Il sesso è anche la vendetta sulla morte. Non dimenticartela la morte. Non dimenticarla mai. Sì, anche il sesso ha un potere limitato. So benissimo quanto è limitato. Ma dimmi, quale potere è più grande?...

Da L’animale morente, Philip Roth.

 

postato da: presidenta alle ore 10:46 | link | commenti (2)
categorie: outing
domenica, 22 luglio 2007

Ma che cos'è?

   L'amore?

E' quella cosa che ti fa star bene come se fossi da sola con te stessa se lui c'è e che invece ti fa mancare l'aria se lui non c'é, che ti fa sentire a casa in ogni angolo di mondo se lui è accanto a te.

   Lei guarda lui:"Cercavo proprio uno come te!", lui sorride, ricambia lo sguardo: "Io no... io cercavo te."

postato da: presidenta alle ore 19:15 | link | commenti (1)
categorie: vivendo
venerdì, 20 luglio 2007

codice fiscale

   ciellettiterressesessantadueaccacinquantasette...

        tvtb, cmq, xkè...

   un delirio smagliante agita le nostre menti: pin- password-codicifiscali-comics ed ora ecco anche l'aggeggino per allenare il cervello di una bionda diva che, a dispetto dei luoghi comuni, deve averne a sacchi (anche se ce n'è voluto di tempo prima che si decidesse a lasciare quel nevrotico inespressivo di suo marito, ma forse stargli al fianco era comodo per riposarlo, quel cervello, nell'intimità dell'alcova), così riusciamo a mandare a memoria ancor più numeri, ancor più codici.

   le aziende che ci stipendiano (e mi rivolgo a quei pochi privilegiati che conoscono uno stipendio ancorchè decoroso) ci bombardano di target da raggiungere, di informazioni per catturare l'interesse del povero cliente, di budget da sforare, vendendosi pure la nonna, fregandosene di fregare il pollo che ci crede.

   io sto però aspettando l'unica formuletta che sono disposta a mandare a memoria: quella che svilupperà la fantasia, questa meravigliosa cosa che stiamo tradendo in massa: il sogno, il gioco.

   Ai Bambini (...pochi, ahimè!) che mi circondano vorrei regalare solo giocattoli di legno, belli, colorati, da distruggere, da doverci stare attenti sennò fanno male perchè non sono a norma cee, ai più grandicelli libri di fiabe e filastrocche e... ai loro genitori del tempo: tanto tempo per gattonare con loro sul tappeto del soggiorno.

postato da: presidenta alle ore 18:53 | link | commenti (1)
categorie:

Nonostante tutto

Dove sei? Cosa fai? Con chi sei adesso?

Mi senti? Apri bene le orecchie.

Fai di te stesso quel che preferisci: avrai comunque il mio completo e assoluto amore.

(Jane Eyre inspiration)

postato da: presidenta alle ore 10:02 | link | commenti (4)
categorie: outing
giovedì, 19 luglio 2007

Fianco a fianco

Non mi lasciare da sola su questo caxxo di piedistallo, smettila di mettermi una spanna più su delle altre.

Quassù tira vento.

Non ci provare, che ti do schiaffi sulle mani, a mettermi più in basso. Ci dev'essere una via di mezzo.

Io a tratti sono banale, e non so cucinare la parmigiana come tua madre, stai tranquillo.

E non mi dire che non sono di "facile gestione", mica sarò un programma office o un fondo risparmio?

E non mi dire: "sei di difficile collocazione", con l'aria sperduta di uno che si chiede "e adesso questa dove la metto?", mica sarò una credenza da sistemare in soggiorno? Un divano nuovo da posizionare?

Sarei una donna, te ne sei accorto?

Ci dev'essere una via di mezzo. Un detto zen dice "si procede fianco a fianco, non faccia a faccia".

Cerco ancora il tuo, di fianco, ti espongo il mio.

E non mi deludere, ok?

 

postato da: presidenta alle ore 10:09 | link | commenti (2)
categorie: irragionevolmente
mercoledì, 18 luglio 2007

   Li ho incrociati in centro: 3 froci, sì, tre checche! Ho innumerevoli amici e amiche omosessuali, bisessuali, o quel che gli pare a loro! Persone più o meno meravigliose, più o meno disponibili, assolutamente, banalmente N O R M A L I !

   Si parla dimenticando entrambi che gusti ha l'altro, si condividono stati d'anino o si discetta su posizioni divergenti.

   Ma questi erano proprio: FROCI! Ridicoli esseri che facevano sfoggio del loro pessimo gusto ostentando una manina nevrotica che si agitava mentre a tutta voce, in mezzo la strada, inveivano offendendo gli eterosessuali con epiteti irripetibili.

   E allora avrei voluto ridergli in faccia, dir loro: "Ma quanto siete ridicoli con 'sta pelata che vi fa sentire tanto trendy, il percing, il ray ban e il tatoo, che ormai è pure fuori moda!".

   Oppure avrei voluto attaccarli spiegando loro che chi vuole rispetto deve per primo rispettare, ma mi sono pure ritrovata a pensare che, a gentaglia simile, è inutile perfino tentare di dar spiegazioni, che tanto l'ignoranza prescinde dalle scelte sessuali.

   Allora ho concluso che un epiteto offensivo come "frocio", così forte da farci sussultare e sgradevole perfino nel suono, che ci fa temporeggiare sempre un attimo prima di fonetizzarlo, ecco, un vocabolo così dovremmo cominciare ad attribuirlo a tutti gli individui volgari, sgradevoli, "tasci" e ignoranti, che siano bi-etero-omo... Ghettizzare elementi simili isolandoli e promuovendo un codice penale apposito.

                       ... F R O C I...

postato da: presidenta alle ore 20:59 | link | commenti
categorie: vivendo
martedì, 17 luglio 2007

Ricominciare

Nella mia vita conto un milione di inizi. Un milione di volte mi sono illusa di ricominciare. Non ho contemplato fino in fondo qualcuno, qualcosa. Ognuno di loro mi sfugge di mano come fosse un palloncino colorato all'elio. Non ne ho avuto abbastanza cura? Per sbadataggine, leggerezza, infinito egoismo?, mi ritrovo a cercare un puntino sparso nel cielo. O sono io quel puntino?

 

postato da: presidenta alle ore 10:05 | link | commenti (4)
categorie: outing
sabato, 14 luglio 2007

'U FISTINU

   Dedicato solo ai palermitani, ma solo perchè gli altri difficilmente sanno di cosa sto parlando.

   Lungi da me ogni polemica, solo mera curiosità:

   Ma secondo voi, Zoe il brasiliano alle percussioni dietro al carro della Santuzza, l'ha chiesto esplicitamente Lei medesima?

postato da: presidenta alle ore 14:23 | link | commenti (5)
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