agenzia destini incrociati

Una donna da sola non basta a sedurre, lasciare, dimenticare, rimanere amica di un uomo chiamato "fidanzato"

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Nome: Zie Daniela e Teresa Niente cognome. Non abbiamo il coraggio di rivelarlo, voi l'avreste?

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venerdì, 30 marzo 2007

Quello che siamo

Eric Fromm, non ci aveva preso, fra essere e avere, vince il dare.

Siamo quello che diamo.

 

postato da: presidenta alle ore 14:43 | link | commenti
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mercoledì, 28 marzo 2007

We love Lelio!

Non ascoltate le canzoni di Lelio Luttazzi? Cominciate subito!

postato da: presidenta alle ore 15:43 | link | commenti
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giovedì, 22 marzo 2007

Non esistono più i mocassini blu. Generazioni di fanciulle cresciute all'ombra dei cari vecchi mocassini blu, un must sotto lo scamiciato e il kilt, oggi si trova a vagare tra miriadi di scarpe di ogni foggia e colore: dal verde pisello al giallo a pallini viola, passando per il fucsia o il più truce nero canna di fucile, ornate di borchie o tulles, col tacco, con la zeppa, a suola bassa, ne trovate con i personaggi dei cartoni animati o con frasi filosofiche logate sulla mascherina, ma non esistono mocassini blu!

Mi chiedo quanto il crollo di questo punto di riferimento abbia inciso sul crollo dei valori, sulle nevrosi quotidiane di noi povere donne moderne. Ci alzavamo la mattina con quella certezza: si doveva solo scegliere se abbinare i neri o i blu sotto il cappotto e voilà, pronte! Oggi invece lo stress comincia già da lì, quando il nostro sguardo appena sveglie, perennemente in ritardo, vola tra lo stivaletto rosso, la ballerina verde muschio, la decolltè maculata, e prova, valuta con occhio critico davanti lo specchio per considerare l'effetto d'insieme, ecco, la decisione sembra presa: puntiamo decise le sneakers sempre glamour.

 Siamo già davanti l'ascensore ma l'ansia ci coglie, torniamo indietro preferendo ancora una volta le classiche inglesi bicolore e, calzatele, usciamo trionfanti...

 Troppo tardi, l'ascensore è già scappato via, chiamato da quell'antipatica della signora di sotto: uff!!! un'altra giornata di fuoco ci aspetta, fuori è la giungla.

Ridatemi i miei mocassini blu.

postato da: presidenta alle ore 19:22 | link | commenti
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mercoledì, 21 marzo 2007

Lezioni di volo

"Non è che mi piace,

mi serve,

come le scarpe, come il sonno".

..."ma com'è questa famosa fxxa?"

"è un tutt'uno con la persona".

postato da: presidenta alle ore 15:47 | link | commenti
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lunedì, 19 marzo 2007

Mi manca tutto

Mi manca tutto, ma per favore: non mi serve niente.
Mi manca tutto, ma non accetto nulla.
Ho bisogno di qualsiasi cosa e proprio per questo non la prendo, non la chiedo, non la cerco neanche.
È il momento giusto, per rifiutare ogni cosa, quello in cui non hai niente da perdere.
Adesso, sì, che mi manca tutto, ma non mi serve niente, grazie.

postato da: presidenta alle ore 10:47 | link | commenti (1)
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domenica, 18 marzo 2007

La via della verità

Ve lo racconto come chi, tornando dall'India, vi racconterebbe di come ha trovato la verità: ebbene sì, ho lasciato che il gene della casalinga s'impossessasse di me.

Messe da parte velleità carrieristiche, ambizioni da "lady inglese", shopping sfrenati nei negozi più trendy mi sono messa in ferie e ho provato un'irrefrenabile frenesia nel caricare lavatrici, una via l'altra..., stendere la biancheria, ritirare la biancheria, stirare, riporre le pile accuratamente ripiegate (sì, anche i lenzuoli che di solito conoscono il ferro da stiro solo sui bordi che riguarda la svolta, che il resto tanto rimane sotto il piumone!).

Non vi dico l'inenarrabile felicità nel veder livellare la pila che da settimane ormai mi urlava dalla lavanderia, la soddisfazione di vedere finalmente svuotato il cestone della biancheria sporca che ormai strabordava, la gioia di poter scegliere cosa indossare in base al clima e all'umore e non pescando tra i residui dell'armadio, che spesso mi costringeva ad indossare maglioni obsoleti raschiati dal fondo.

Erano anni che non rivedevo libero l'angolo in cui giace l'assicella da stiro sepolta da montagne di roba.  Ma guarda, vuoi vedere che la felicità consiste nell'avere il tempo di riordinare? Il vero lusso è quindi essere padroni del proprio tempo? Quanto vale aprire l'anta dell'armadio e trovarlo perfettamente in ordine!

Ho deciso: da grande voglio fare la casalinga.

postato da: presidenta alle ore 18:59 | link | commenti
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martedì, 13 marzo 2007

Come io sono

In amore si dichiara spesso: "Ti amo per quello che sei".

Ma non è così. A volte dovremmo essere sinceri e dirlo: "ti amo per quello che io sono", e non nascondere tutti i nostri limiti di comprensione.  

postato da: presidenta alle ore 13:17 | link | commenti (3)
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domenica, 11 marzo 2007

C'è un popolo che vive per telefonare in TV. Mi chiedo spesso come siano fatti costoro che si attaccano all'apparecchio per rispondere ad un quiz, perchè non so se ci avete mai provato: non è che è come a casa della tua amica, che si precipitano lei e i fratelli a chi risponde prima... NOOO, lì ci passi le giornate, e questo mi porta ad immaginarli: ma non devono far pipì, andare a lavorare, chessò io... magari prepararsi per un appuntamento? No, questi si alzano la mattina, un'occhiata ai palinsesti prima di caffè e cornetto, e decidono a chi telefonare.

I pionieri furono quelli che contavano i fagioli della Carrà.

Ma ora è nata un' altra razza, ancor più pericolosa: è caratterizzata da quelli che scrivono gli sms che passano nelle trasmissioni.

Ne leggi dei più disperati: d'amore i più gettonati, firmati coi nomignoli più vergognosi, che ogni tanto temo di trovarne pure uno dedicato a me, e allora penso che non uscirò mai più di casa.

Ma la vera tragedia di queste armi improprie è: LA GRAMMATICA!!!

Va bene usare il linguaggio sincopato dei messaggini, in fondo quelli sono, ma le "é" verbo confuse con le "e" congiunzione, ... I CONGIUNTIVI!!! Dio mio salvate i congiuntivi!!! le preposizioni usate correttamente! Io lo vedo il piccolo Gigi che ha appena chiuso il suo quaderno, finiti i compiti, che entra in crisi quando poi, sgranocchiando la sua merendina,  legge quegli orrori lì o, peggio, contesta le correzioni che la sua mamma gli ha pazientemente segnato, asserendo che "in televisione però si scrive così". Perciò io invoco una commissione di volontari che passi al setaccio quelle mostruosità che, se le avesse letto la mia amata Prof delle magistrali le sarebbe venuto un'ictus, oppure che si pretenda la presentazione di un master in grammatica italiana, prima della pubblicazione di un sms in tv. O più semplicemente si applichi un programmino tipo Word che corregga automaticamente gli asini del web.

...Ma che qualcuno intervenga POR FAVOR!

postato da: presidenta alle ore 16:31 | link | commenti (1)
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giovedì, 08 marzo 2007

No mimosa

No, niente mimosa,

né serate con le amiche,

se proprio volete farvi un regalo,

uscite con uno che vi piace.

La festa è un fatto privato.

postato da: presidenta alle ore 14:43 | link | commenti
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lunedì, 05 marzo 2007

La danza dell'ormone

"Oh, ma perché quello non ti piace, e quell'altro nemmeno, e quell'altro ancora, e hai visto quello? No, non ci credo che non te ne piace manco uno, ma che sei, de legno?" A Roma lo dicono "fxxa de legno".  Per adesso le mie amiche si armano: vogliono farmi accoppiare. Non si capisce perché io debba per forza entrare nel vortice, e amiccare, e anticipare, e stuzzicare desideri, e scuotere indietro la testa, ridacchiare e altre assurdità che fanno le femmine per attrarre l'attenzione. Provaci te a vivere come me: poi ti faccio vedere io se hai tanta voglia di stuzzicare desideri. Mi fanno "e dai, cogli la palla la balzo". Così io dovrei stare all'erta, tipo Dino Zoff in porta. Due giorni fa intervistavano in tivvù l'attrice Anna Proclemer, sempre bella e charmant, dichiarava che il suo "ormone aveva danzato solo per pochi....si possono contare sulle dita di una mano" diceva. E io ho pensato, "che bello". La seduzione è un'arma ultima, che bisogna tirare fuori solo in caso di bisogno, se no la svilisci, la butti in mezzo come pizza e fichi. Non puoi tentare di sedurre in continuazione, dall'uomo che ti piace, fino al posteggiare. Datti pace. Scegli, lascialo danzare solo per chi gli va. "Sì, interessante - mi fanno le amiche - ma una cosa è la Proclemer, scusa, eh, un'altra sei tu..."  

postato da: presidenta alle ore 17:36 | link | commenti (3)
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